La piccola Parigi di Alessandro Tonoli

La piccola Parigi di Alessandro Tonoli

Quale sarebbe il vostro nome se corrispondesse a quello di un vostro sogno? Questa è la domanda che mi sono posta non appena ho terminato la lettura di La Piccola Parigi di Alessandro Tonoli.

TRAMA

Chiara è una bambina sveglia, a tratti dispettosa, ma molto affezionata al nonno con cui trascorre i pomeriggi una volta uscita da scuola. Dopo aver perso la moglie, lui decide di aprire il suo cuore alla nipote, raccontandole un episodio che durante la sua adolescenza ha coinvolto l’intera Cabiate:

L’improvvisa comparsa in paese di una bambina vestita di rosso; sempre alla ricerca di nuovi perché e sempre presente nei momenti di sconforto altrui, per dispensare sorrisi e speranza senza volere nulla in cambio.

LA BAMBINA SENZA NOME

Lei è un’Alice che è essa stessa fatta di meraviglie. Una bambina senza nome, talmente capace di sognare da tornare dal viaggio a Parigi col desiderio e l’intenzione di trasformare il suo piccolo paesino italiano nella città dell’amore. Questo suo desiderio, si ricongiungerà poi al legame familiare tra Chiara e il nonno, e l’amore diventerà così, vero protagonista della storia.

“Nessuno aveva mai saputo come si chiamasse e tutti avevano ormai capito che non ci sarebbe mai stato verso di saperlo. Senza motivo, ma tutti lo avevano tacitamente accettato, e quindi, quale miglior modo di parlare di lei, se non chiamandola con la cosa che più sognava? Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni. Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati. Sono i nostri sogni che ci identificano, non i nomi.“

LA PICCOLA PARIGI, LEGGENDA DI CABIATE

Questo breve racconto che diventa leggenda, si è rivelato davvero una piacevole sorpresa per via dell’estrema dolcezza della sua narrazione, che ci mostra con semplicità lo splendore dell’infanzia, la tenerezza di un ricordo che si imprime nel cuore e la forza di un amore vero, che va oltre la morte.

“Non era una di quelle vecchie coppie che si sedevano per vedere la tv e stop. Che non si parlavano se non per criticarsi a vicenda. Quando si parlavano, piuttosto, era perché volevano parlarsi. Il motivo poteva essere qualunque, ma il succo era che volevano, sempre, parlarsi. E anche se partivano da una critica, dopo un po’, finivano in un racconto. E tutto il racconto finiva sempre con un sorriso che restava lì, a braccetto con il silenzio, per quattro o cinque secondi buoni. Ma, come è per quando si guarda il vuoto, quel sorriso si mangiava un sacco di minuti nascosti, in disavanzo, e sembrava durare ore”

Senza dubbio un libro da leggere quando si è in cerca di conforto e speranza, perfetto per grandi e piccini. La piccola Parigi è il primo romanzo pubblicato da Alessandro Tonoli con GWMAX editore ed è anche la sua prima opera che ho avuto il piacere di leggere.

DOMANDE PER L’AUTORE

Affascinata dallo stile di scrittura fresco e delicato di questo giovane autore, e per ringraziarlo del dono che ho ricevuto da lui in e-book, ho sentito il desiderio di conoscerlo meglio tramite qualche domanda. La mia piccola intervista, pertanto, la trovate Qui. Curiosi?


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